
Le telecamere fissate sopra i semafori rossi non rientrano tutte nello stesso dispositivo giuridico o tecnico. Confondere un sensore di gestione del traffico, una telecamera di video-verbalizzazione e un radar automatico di attraversamento espone a brutte sorprese sull’avviso di contravvenzione, o viceversa a contestare un verbale su un fondamento inadeguato.
Catena tecnica del constato: radar automatico contro video-verbalizzazione
Un radar di semaforo rosso (dispositivo omologato tipo CA-FR) funziona in autonomia. Due sensori interrati nella carreggiata, a monte e a valle della linea di effetto, rilevano il passaggio del veicolo dopo il passaggio al rosso. Il sistema scatta quindi due foto con data e ora, una al superamento della linea, l’altra che conferma la progressione nell’incrocio. Il verbale è generato automaticamente dal Centro nazionale di trattamento (CNT) a Rennes, senza intervento umano al momento del constato.
La video-verbalizzazione si basa su un meccanismo diverso. Le immagini delle telecamere di videoprotezione vengono trasmesse in tempo reale al Centro di supervisione urbana (CSU). Un agente asserito osserva l’infrazione in diretta, rileva la targa e redige un verbale elettronico. Nessun flash, nessun sensore dedicato a terra. L’avviso di contravvenzione arriva per posta con le stesse conseguenze finanziarie e sul permesso, ma il quadro probatorio differisce sensibilmente.
Comprendere la natura esatta di la telecamera sopra un semaforo rosso condiziona la strategia di contestazione: non si attacca un verbale di radar automatico con gli stessi argomenti di un verbale di video-verbalizzazione.
Identificazione del conducente: il punto cieco del radar di semaforo rosso
Il radar automatico fotografa la targa posteriore del veicolo. Il titolare del libretto di circolazione riceve la multa, non necessariamente il conducente. Se un’altra persona stava guidando, il titolare può designare il conducente reale tramite il modulo di richiesta di esonero, entro 45 giorni dall’invio dell’avviso.
In video-verbalizzazione, la situazione è identica sulla carta: il verbale è inviato al titolare del certificato di immatricolazione. La differenza risiede nella qualità dell’immagine. Le telecamere urbane ad alta definizione catturano a volte il volto del conducente, il che complica una contestazione basata sull’assenza di identificazione.

Osserviamo una confusione frequente: alcuni conducenti pensano che l’assenza di flash significhi l’assenza di verbalizzazione. I dispositivi di video-verbalizzazione non producono alcun flash visibile. L’infrazione è constatata silenziosamente, e la corrispondenza arriva diversi giorni dopo.
Sanctions per attraversamento di semaforo rosso: multa, punti e patente
Il superamento di un semaforo rosso costituisce una contravvenzione di 4a classe. Le sanzioni applicabili sono le stesse, che il constato provenga da un radar automatico, da una video-verbalizzazione o da un’intercettazione diretta da parte delle forze dell’ordine.
- Multa forfettaria, ridotta in caso di pagamento rapido, aumentata in caso di ritardo oltre il termine legale
- Ritiro di punti sulla patente di guida, applicabile non appena il verbale diventa definitivo (pagamento o assenza di contestazione nei termini)
- Possibile sospensione amministrativa della patente in caso di recidiva o di circostanze aggravanti (velocità eccessiva al superamento, messa in pericolo di altri)
Il passaggio al semaforo arancione è trattato in modo diverso. L’articolo R412-31 del codice della strada impone l’arresto al semaforo arancione, a meno che il veicolo non possa più fermarsi in condizioni di sicurezza sufficienti. I radar di semaforo rosso si attivano solo al passaggio al rosso. Tuttavia, la video-verbalizzazione può sanzionare un attraversamento al semaforo arancione se l’agente constata che l’arresto era possibile.
Contestare un verbale di semaforo rosso: i veri leve
La contestazione di una contravvenzione per attraversamento di semaforo rosso presuppone di identificare precisamente il dispositivo che ha generato il verbale. L’avviso di contravvenzione menziona il modo di constatazione (sistema automatizzato o rilevato da un agente).
Per un radar automatico, i punti di contestazione riguardano aspetti tecnici:
- Difetto di omologazione o di verifica periodica del radar (certificato di conformità assente o scaduto)
- Assenza di segnaletica regolamentare a monte del dispositivo
- Incoerenza sulle foto (data e ora, leggibilità della targa, fase del semaforo al momento del superamento)
- Designazione di un altro conducente se il titolare del libretto di circolazione non stava guidando
Per la video-verbalizzazione, raccomandiamo di verificare se l’ordinanza prefettizia che autorizza la videoprotezione menziona esplicitamente la constatazione di infrazioni stradali. L’articolo L.251-2 del codice della sicurezza interna richiede che questo obiettivo sia presente nell’autorizzazione. Un’ordinanza che menziona solo la prevenzione delle violazioni della sicurezza delle persone non copre la verbalizzazione di infrazioni al codice della strada.
Il termine di contestazione decorre dalla data di invio dell’avviso. Trascorso questo termine, la multa è aumentata e la contestazione diventa proceduralmente più gravosa.
Sensori di traffico e telecamere senza funzione repressiva
Tutti i dispositivi visibili sopra un semaforo rosso non verbalizzano. I rilevatori di loop virtuale, montati sul palo del semaforo, servono esclusivamente alla regolazione del traffico. Contano i veicoli in attesa per adattare la durata delle fasi semaforiche. I sensori di priorità per autobus o tram attivano il passaggio al verde all’avvicinarsi di un mezzo pubblico. Nessuno di questi dispositivi trasmette immagini utilizzabili per una verbalizzazione.
Il modo più affidabile per distinguere un radar attivo da un semplice sensore rimane la segnaletica. I radar di semaforo rosso sono segnalati da un pannello specifico a monte dell’incrocio. Le telecamere di videoprotezione utilizzate per la video-verbalizzazione devono essere oggetto di informazione sulla via pubblica, generalmente un pittogramma di telecamera.

L’assenza di pannello non garantisce l’assenza di verbalizzazione, ma apre un ulteriore leva di contestazione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.